Progetto Stadio Tor di Valle bocciato, parla Pallotta – 26 Febbraio

during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on March 2, 2015 in Rome, Italy.
stadio pallotta
during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on March 2, 2015 in Rome, Italy.

Situazione Stadio

Nella giornata di ieri, attraverso il Comunicato AS Roma del 26 Febbraio 2021 la Roma ha fatto sapere che il CDA ha stabilito che: “non sussistono più i presupposti per confermare l’interesse all’utilizzo dello stadio da realizzarsi nell’ambito dell’attuale progetto immobiliare relativo all’area di Tor Di Valle, essendo quest’ultimo progetto divenuto di impossibile esecuzione”.

Dopo tale comunicato le reazioni, alcune composte, altre meno, non sono mancate. Su tutte spiccano le parole pronunciate via Twitter dell’ex Presidente giallorosso, James Pallotta.

Le sue parole

Un utente chiede a Pallotta cosa pensa di quanto accaduto. Lui risponde: “Mi sento malissimo per la città di Roma e per la Roma. Qualche idiota (sai chi sei) ha rovinato un grande progetto per tutti. Triste”.

Poi continua

Un utente lo punzecchia: “i Friedkin sono investitori seri. Invece di aspettare altri 10 anni come hai fatto tu, trasferiranno lo stadio in un’altra area”, lui risponde: “Non vorrei niente di meglio che vedere un nuovo stadio costruito in futuro. Niente. La Roma merita”.

C’è chi lo rimprovera

“Vero, ma prenditi la tua responsabilità, non capire l’ambiente fangoso con cui avevi a che fare e avere Pannes a gestire il progetto invece di uno come Baldissoni ti ha fatto sprecare mesi che avrebbero potuto essere cruciali per consentire all’amministrazione Marino di realizzarlo”.
Anche qui risponde: “Non sarebbe importato. Dovevo avere piani completi ecc. E da parte nostra abbiamo preso tempo”.

L’esperto di finanza

Poi c’è chi gli dice: “70 milioni buttati, potevamo tenerci Salah e Alisson”
Anche qui lui risponde prontamente: “Non è così che funziona. FFP Dio onnipotente”.

Tempo di ironia

Poi ironizza sui “tifosi” che tempo fa avevano esposto lo striscione “no al nuovo stadio”, dicendo: “Tuttavia, almeno alcune persone saranno felici oggi”.

Il piano dei Friedkin

Nonostante tutto ciò, è chiaro che i Friedkin hanno un piano, infatti le righe del comunicato successive a quelle sovra citate, recitano:

“Il Consiglio di Amministrazione – dopo aver esaminato le analisi svolte dagli advisor in merito alle condizioni finanziarie, economiche, giuridiche e fattuali del progetto e del relativo proponente – ha preso atto che tali condizioni impediscono di procedere ulteriormente. Il Consiglio di Amministrazione ha constatato, inoltre, che anche la pandemia ha radicalmente modificato lo scenario economico internazionale, comprese le prospettive finanziarie dell’attuale progetto stadio. Tale decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione nell’interesse della Società, ricordando che la stessa sarebbe stata la mera utilizzatrice dell’impianto, ed è stata comunicata all’Amministrazione di Roma Capitale in data odierna.
Ciò posto, la Società conferma l’intenzione di rafforzare il dialogo con l’Amministrazione di Roma Capitale, la Regione e tutte le Istituzioni preposte, le Università di Roma e le Istituzioni sportive, per realizzare uno stadio verde, sostenibile ed integrato con il territorio, discutendo in modo costruttivo tutte le ipotesi, inclusa Tor di Valle, e valutando tutte le possibili iniziative a tutela degli interessi della Società, di tutti i suoi azionisti e dei suoi tifosi.”

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